Stretching-Zen-Masunaga

Stretching Zen: stretching dei meridiani Masunaga

Stretching Zen: stretching dei meridiani masunaga guida ad i 6 movimenti o esercizi corrispondenti ad i meridiani ed i possibili benefici individuali derivati dalle pratiche oltre alle possibili avver

Aggiornato il 30 Gen 2019

Può essere considerata una ginnastica dolce in quanto è una successione di esercizi brevi ma molto efficaci per promuovere il benessere, il rilassamento e la salute; come diceva Masunaga “sono esercizi per una vita sana”. Questo tipo di ginnastica unisce la visione e la pratica occidentale dello stretching,  che ha lo scopo di distendere le contratture muscolari,  con la visione energetica orientale, secondo la quale il ki, (energia vitale) scorre attraverso i meridiani, canali energetici che percorrono il nostro corpo.

Stretching  Zen  o Stretching di Masunaga

E’ una tecnica ideata da Shizuto Masunaga , padre dello Shiatsu moderno. Nel suo libro “Zen per immagini”, (disponibile a questo indirizzo) uno dei pochi tradotti in italiano, illustra la sequenza di questi esercizi che chiamò, in giapponese Makko-Ho. La sequenza completa porta allo stiramento dei 12 meridiani principali del nostro corpo, riportando un equilibrio energetico all’interno degli stessi.

La sequenza dei 6 movimenti e i benefici di ogni singolo esercizio

La sequenza è composta da 6 movimenti, uno per ogni elemento (Metallo, Terra, Fuoco, Acqua, Legno) a cui corrispondono due meridiani (tranne l’elemento Fuoco a cui ne corrispondono quattro). Il beneficio di ogni esercizio è legato alla funzione del meridiano-organo associato. Prima di iniziare la sequenza si effettua lo stretching di due meridiani straordinari: Vaso Concezione e Vaso Governatore; questo movimento iniziale è molto importante per l’attivazione della circolazione energetica.

  • Nel primo esercizio vengono coinvolti i  meridiani del Polmone e dell’Intestino Crasso, che appartengono all’elemento Metallo. Questo esercizio regola la funzione respiratoria, permette l’eliminazione delle scorie fisiche e psichiche (ci permette di staccarci dalle cose inutili e del passato da cui non riusciamo ad allontanarci). Utile per contrastare ipertensione, stress e apatia.
  • Nel secondo esercizio vengono coinvolti i meridiani dello Stomaco e di Milza/Pancreas che appartengono all’elemento Terra. Questo esercizio regola la funzione dell’apparato digerente, dell’elaborazione e della digestione del cibo e influenza il ciclo mestruale. Ottimo esercizio per problemi di socializzazione e mancanza di autostima.
  • Nel terzo esercizio vengono coinvolti i meridiani del Cuore e dell’Intestino Tenue, che appartengono all’elemento Fuoco. Questo esercizio regola la funzione emozionale, l’assorbimento e l’assimilazione dei principi nutritivi, l’analisi e la selezione dei traumi emotivi, aiuta nell’interpretazione degli avvenimenti.
  • Nel quarto esercizio vengono coinvolti i meridiani della Vescica e del Rene che appartengono all’elemento Acqua. Questo esercizio regola la funzione del sistema urogenitale, aiuta a purificare ed espellere i liquidi, aiuta a controllare il sistema nervoso autonomo.
  • Nel quinto esercizio vengono coinvolti i meridiani del Maestro del Cuore e del Triplice Riscaldatore, che appartengono all’elemento Fuoco. Questo esercizio regola la funzione circolatoria, regola il metabolismo, controlla il sistema immunitario e linfatico.
  • Nel sesto esercizio vengono coinvolti i meridiani della Vescicola Biliare e del Fegato, che appartengono all’elemento Legno. Questo esercizio regola la funzione il sistema vagale (che fa parte del sistema nervoso parasimpatico) che controlla l’attività del cuore e le funzioni digestive.
  • A livello psichico il meridiano della Vescicola biliare è legata alla capacità di prendere decisioni, mentre il meridiano del Polmone è legato alla capacità di fare progetti . Utile per ammorbidire il carattere e abbassare l’irritabilità.

Approccio agli esercizi e avvertenze particolari

Per effettuare questi esercizi è importante prestare attenzione alla respirazione, non accanirsi nel raggiungere la posizione ma cercare il limite dell’allungamento senza sforzarsi, ascoltando le linee di tensione che si creano. Questi esercizi oltre a riequilibrare il giusto scorrere dell’energia, stimolano l’ossigenazione dei tessuti, l’espulsione dell’anidride carbonica e aiutano la muscolatura e le articolazioni a ritrovare l’ elasticità. Inoltre se fatti con la mente aperta aiutano ad ascoltare il proprio corpo e il proprio respiro. Partendo dagli esercizi di Stretching di Masunaga si sono sviluppate e approfondite altre tecniche che si basano sulla teoria dei meridiani. Fra queste vi è lo “Stretching dei Meridiani” messo a punto da Gianna Tomlianovich , fondatrice della Scuola Keiraku Shiatzu, lo “Zen Strecthing” di Silvia Marchesi Rossi, e la “Ginnastica Zen Ki” approfondita da Stefania Caroldi, naturopata.

Autore: Naturopata Stefania Caroldi

Nota: le informazioni pubblicate in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico o di un professionista sanitario. Prima di iniziare qualsiasi trattamento, dieta o integrazione consulta il tuo medico.

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