Il cadmio è più tossico del mercurio e del piombo. Provoca cancro e diabete.
Il cadmio è un metallo estremamente tossico, molto utilizzato in agricoltura e nell’industria: i fumatori sono esposti in modo diretto, rischiando così maggiormente ipertensione, iperattività nervosa,
Aggiornato il 14 Gen 2026
Il cadmio è un metallo estremamente tossico che provoca numerose patologie tra cui alcune letali come attacchi di cuore, cancro e diabete. Il cadmio sostituisce lo zinco in molti complessi metallo-enzimi e molteplici sintomi causati da tossicità da cadmio possono essere condotte di una carenza di zinco indotta da cadmio. Si concentra nei remi, nel fegato in altri organi. È considerato più tossico sia del piombo che del mercurio.
Quali sono le possibili fonti di intossicazione da cadmio?
Il cadmio è un metallo molto utilizzato in agricoltura e nell’industria, quindi è un importante contaminante ambientale.
Si ritrova in caso di:
- Vegetali coltivati su suoli contaminati da cadmio (acque di fogna, fertilizzanti, acque di irrigazione inquinate)
- Pesci d’oceano (tonno, merluzzo, molluschi)
- Fumo di sigaretta, incluso il fumo passivo
- Acqua potabile contaminata, in caso di tubature galvanizzate o in plastica nera
- Esposizione professionale (fabbriche di batterie o di semiconduttori) e smaltimento di pile e batterie contenenti cadmio
- Bevande a base di cola o caffè istantaneo
- Saldature delle lattine per alimenti
- Olio dei motori e scarichi d’automobile
- Vernici e colori
- Inceneritori di pneumatici, plastica e colori
- Cibi raffinati: la raffinazione mantiene costante il contenuto di cadmio, al contrario di altri metalli
Come viene assorbito il cadmio?
Il cadmio può essere assorbito può essere assorbito per via cutanea, alimentare o inalatoria. L’assorbimento intestinale è nettamente più alto in caso di carenza di zinco: infatti zinco e cadmio sono chimicamente affini.Nei fumatori l’assorbimento per inalazione è di gran lunga maggiore che per altre vie. Quali danni provoca il cadmio?Il cadmio è estremamente tossico:
- Il cadmio inibisce il rilascio di acetilcolina, dando luogo ad iperattività del sistema nervoso (nei bambini), cefalea o perdita di appetito.
- Sostituisce lo zinco nelle arterie rendendole meno flessibili e creando disturbi cardiovascolari come l’ipertensione.
- Altera il metabolismo di calcio e fosforo dando luogo ad osteoporosi e fragilità dentale.
- Antagonizza lo zinco interferendo nella produzione di insulina e nel metabolismo del testosterone, con possibilità di diabete, problemi alla prostata e impotenza.
- Il cadmio può provocare inoltre alopecia (perdita dei capelli), diarrea, anemia, deficit immunologici e renali.
Come rilevare un eccesso di cadmio nell’organismo
Vi è una buona correlazione tra l’eccesso di cadmio misurato con il mineralogramma del capello e la sua concentrazione nei reni: il valore massimo di riferimento nel capello è pari a 0,10 ppm (parti per milione).
Come prevenire e contrastare i sovraccarichi di cadmio?
Principalmente bisogna intervenire con misure di controllo ambientale, riducendo l’inquinamento da cadmio.I fumatori devono smettere di fumare anche per ridurre l’apporto di cadmio.L’integrazione alimentare prevede l’utilizzo di alte dosi di zinco, che antagonizza l’assorbimento intestinale e la fissazione del cadmio: la dose di attacco può essere di 50-100 mg di zinco al dì (ci riferiamo a integratori in cui lo zinco è in forma chelata, ad esempio orotato di zinco).Come terapia di supporto si utilizzeranno alimenti ricchi di vitamina C (agrumi, frutta, cavoli), vitamina B6 (lievito di birra, germe di grano, leguminose) e aminoacidi solforati (cisteina, metionina).
Alessandro Soldano
Fonti bibliograficheL.Wilson – Equilibrio nutrizionale e analisi minerale tissutale – SINAI Edizioni (1995)AA.VV. – La terapia con i minerali – DRIATECP.Holford – Manuale di nutrizione familiare – Tecniche Nuove
Nota: le informazioni pubblicate in questo articolo hanno carattere puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico o di un professionista sanitario. Prima di iniziare qualsiasi trattamento, dieta o integrazione consulta il tuo medico.